Presentato il documento col quale la Commissione europea specifica gli obiettivi della politica  per  la diffusione della digitalizzazione in tutti i settori della vita: dal lavoro, alla produzione, al settore pubblico alla vita di relazione dei cittadini.

L’interconnessione è ormai fondamentale per consentire a tutti di adattarsi al nuovo standard di vita quotidiana permeato dalla tecnologia e dalla condivisione dei dati digitali.

La digitalizzazione può diventare un fattore determinante per diritti e libertà, consentendo alle persone di andare oltre territori specifici, posizioni sociali o gruppi di comunità e aprendo nuove possibilità per imparare, divertirsi, lavorare, esplorare e realizzare le proprie ambizioni.

Le infrastrutture e le tecnologie resilienti, sicure e affidabili sono indispensabili per garantire il rispetto delle regole e dei valori europei.

Proprio sulla base di queste premesse, la Commissione propone di creare una bussola digitale per il 2030 che traduca le ambizioni digitali in 4 obiettivi concreti:

  1. Cittadini dotati di potere digitale: una popolazione con competenze digitali e professionisti digitali altamente qualificati dovrebbe garantire una migliore qualità, sia della forza lavoro che della vita di relazione, agevolandoli nell’ identificare disinformazione e tentativi di frode oltre che per proteggersi da attacchi informatici, truffe e frodi online.
  2. Infrastrutture digitali sostenibili sicure e performanti: tale obiettivo è correlato alla necessaria realizzazione di quattro punti fondamentali:
    • tutte le famiglie europee dovranno essere raggiunte  da una rete Gigabit, con tutte le aree popolate coperto da 5G;
    • potenziare la produzione di semiconduttori all’avanguardia e sostenibili in Europa. Se la connettività è una precondizione per la trasformazione digitale, i microprocessori si pongono al vertice della catena di produzione, per questo è necessario incrementarne la costruzione per rendere il mercato europeo più efficiente;
    • realizzare 10.000 nodi edge neutri dal punto di vista climatico altamente sicuri e distribuiti  sul territorio UE, in  modo da garantire l’accesso a servizi dati con bassa latenza (pochi millisecondi) ovunque si trovino le attività commerciali;
    • realizzare, entro il 2025,  il primo computer con accelerazione quantistica  quale primo passo verso l’adozione di macchine  tecnologicamente sempre più avanzate con capacità di elaborazione dati all’avanguardia ed in linea con le nuove esigenze dettate dalla digitalizzazione di massa.
  3. Trasformazione digitale delle imprese: l’Europa intente incoraggiare le aziende ad adottare tecnologie e prodotti digitali con minor impatto ambientale e maggiore efficienza energetica e dei materiali considerato che entro il 2030 le tecnologie digitali tra cui 5G, Internet of Things, edge computing, intelligenza artificiale, robotica e realtà aumentata, saranno al centro di nuovi prodotti, nuovi processi di produzione e nuovi modelli di business.  Con il supporto di oltre 200 poli di innovazione digitale e cluster industriali, entro il 2030 le PMI dovrebbero avere la possibilità di accedere alle tecnologie o ai dati digitali in modo semplice ed equo.
  4. Digitalizzazione dei servizi pubblici: anche questo obiettivo si specifica nelle seguenti azioni:
    • Servizi pubblici fondamentali: 100% online
    • Sanità online: cartelle cliniche disponibili al 100%
    • Identità digitale: 80% cittadini che utilizzano l’ID digitale

Per garantire a tutti gli europei di sfruttare al meglio le opportunità e le tecnologie digitali è necessario introdurre  la cittadinanza digitale, primo passo verso la creazione di una società interamente digitale  regolata da diritti fondamentali quali:

  • Libertà di espressione, compreso l’accesso a risorse diversificate, affidabili e trasparenti informazione;
  • Libertà di avviare e condurre un’attività online;
  • Protezione dei dati personali e della privacy e diritto all’oblio;
  • Protezione della creazione intellettuale degli individui nello spazio online.

e da principi da applicare nella predisposizione di prodotti e servizi:

  • Accesso universale ai servizi Internet;
  • Un ambiente online sicuro e affidabile;
  • Istruzione e competenze digitali universali per consentire alle persone di prendere parte attiva nella società e nel mondo dei processi democratici;
  • Accesso a sistemi e dispositivi digitali che rispettano l’ambiente;
  • Servizi pubblici e amministrazione digitale accessibili e incentrati sull’uomo;
  • Principi etici per algoritmi incentrati sull’uomo;
  • Protezione e responsabilizzazione dei bambini nello spazio online;
  • Accesso ai servizi sanitari digitali.

Per raggiungere gli obiettivi fissati dalla bussola digitale, la Commissione europea accelererà e agevolerà l’avvio di progetti multinazionali, basandosi sullo strumento per la ripresa e la resilienza, sui fondi di coesione e su altri finanziamenti europei per la digitalizzazione, di cui attendiamo la diffusione.


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